Esiste una correlazione tra percentuale di clic su un risultato organico e il ranking? Un esperimento SEO.

Già da tempo nel mondo SEO si è parlato del CTR (click-through rate) come uno dei fattori che influenzano il ranking nei risultati di ricerca. Perchè? Come possiamo trarre benefici sfruttando questo fattore?

Il CTR è un fattore di ranking.

Ad alimentare questo parere sono stati anche alcuni forti indizi provenienti proprio dall’interno di Google:
indizi-google (copia)
Anche gli studi sui fattori di ranking condotti da Searchmetrics hanno da sempre considerato il CTR come uno dei più importanti fattori di posizionamento:
fattori-ranking-searchmetrics (copia)La sostanza è che:

Questo concetto è molto simile a quello già noto sul punteggio di qualità assegnato agli annunci Adwords:

un annuncio che riceve più click aumenta il suo CTR e quindi il Quality Score.

Infatti, a ragion di logica,  non esiste motivo per cui Google debba applicare algoritmi di ranking diversi per Adwords e Organico. L’obiettivo è sempre lo stesso:

premiare i risultati che ricevono più clic perchè soddisfano meglio una query di ricerca.

Esperimento condotto da Rand Fishkin di Moz

Ma veniamo ad un esperimento condotto da Rand Fishkin di Moz su una query specifica.

Lo scenario del test di Rand Fishkin era abbastanza semplice:

(1) Far cercare ad un gruppo di persone una query specifica su Google.
(2) Chiedere di cliccare su un risultato specifico in SERP
(3) Registrare le variazioni in SERP per determinare se l’aumento del CTR su quel risultato
potesse in qualche modo influenzare la sua posizione.

Per effettuare il test Rand ha inviato questo Tweet ai suoi 264K followers su Twitter:

tweet-rand (copia)Sulla base dei dati di Google Analytics, Rand ha stimato che 175-250 persone hanno risposto alla sua richiesta cliccando sul risultato “IMEC Lab”.

Ecco cosa è successo:
risultato-test-serp (copia)La pagina di colpo è saltata dalla 7° alla 1° posizione.

Ciò indica chiaramente che la percentuale di click influenza in modo significativo il ranking in SERP.

Nel tentativo di convalidare questi dati, a questo test sono seguiti un’altra serie di prove ripetute riconfermando il risultato dell’esperimento.

Come facciamo a utilizzare questo risultato a nostro vantaggio?

Ci sono almeno 3 cose da fare per utilizzare questo risultato a nostro vantaggio.

1) Ottimizzare la percentuale di clic
Per fare questo è necessario scrivere Title e Description più persuasivi, che inducano gli utenti a cliccare sul nostro risultato in SERP.

Un sito web in 1° posizione potrebbe ricevere meno click di un risultato in 2° o 3° posizione se i due elementi non fossero sufficientemente ottimizzati.

2) Ottimizzare il bounce rate
Non basta ottimizzare il CTR, bisogna anche concentrarsi sui tempi di permanenza degli utenti sul nostro sito web.

Se un utente fa una ricerca, clicca sul nostro risultato, resta 1 frazione di secondo e poi esce, questa situazione non porta alcun beneficio in termini di ranking.

3) Costruire il nostro marchio
Un marchio affermato e riconoscibile attirerà sicuramente più clic e avrà più risalto nella SERP.

Conclusioni

Il CTR rappresenta un fattore di ranking. Gli effetti positivi sul ranking dovuti ad un improvviso picco di CTR durerebbe solo per un breve periodo (proprio come l’esperimento di Rand) se non si attuasse una strategia per il consolidamento dei risultati.

Lavorare sull’ottimizzazione di title, description, bounce rate e sulla creazione di un marchio consentirebbe di ottenere benefici più a lungo termine.

Fonte: SEOSherpa – SEO Experiments

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