E’ possibile avere successo con un e-commerce in meno di 1 mese? [Caso di Studio]

Barbatrucchi o strategie suggerite dal guru di turno? No, bastano i contenuti e una buona struttura del sito web per fare Bingo!

Negli ultimi tempi sto notando, tra gli imprenditori che decidono (in ritardo) di iniziare un business online, il timore di non farcela e di vanificare un investimento dal ritorno incerto. Siamo in un periodo in cui non tutti possono permettersi di fare investimenti sbagliati e questo status è quello che ho percepito anche nei miei potenziali clienti.

Ma poi scopri delle situazioni incoraggianti, sia per l’imprenditore che per il markettaro di turno che dovrà rimboccarsi le maniche (quello sarei io).

E’ il caso di un e-commerce che in poco più di 1 mese dalla messa online ha avuto una crescita costante.

Si proprio così. E’ quello che ho scoperto durante l’analisi della concorrenza per un mio cliente (preoccupato).

Ma andiamo a step. Siamo nella fase ZERO e bisogna capire se, come e dove vale la pena investire.
Il settore è molto competitivo: prodotti biologici.

L’obiettivo è studiare una strategia di web marketing da proporre al cliente partendo dall’intercettazione di un pubblico potenzialmente interessato e dall’analisi dei competitors.

Dall’analisi della domanda consapevole (chi fa ricerche pertinenti e rilevanti) emerge che un termine ad elevato volume di ricerca e con oltre 1600 ricerche medie mensili è:

“prodotti bio”

Navigazione in incognito, apro Google e digito il termine.

Tra i primi risultati trovo un sito e-commerce caratterizzato da una description pulita ed uno snippet arricchito di sitelinks. Non nego che questi elementi mi hanno invogliato al clic.

La presenza di sitelinks lascia presagire una buona struttura dei contenuti. In effetti, al clic ho avuto le mie conferme:

  1. un e-commerce dal design pulito, accattivante e piacevole.
  2. un’ottima organizzazione delle categorie/sottocategorie principali
  3. dominio con un’estensione che richiama il business principale: .bio (nuovo di pacca registrato 1 anno prima)

Insomma, ad un primo impatto un buon lavoro… direi!

Ma andiamo ad approfondire.

Analisi andamento del sito

La prima curiosità riguarda l’andamento del sito per avere un’idea sul trend di crescita. Analizzo così il sito web con Semrush e cosa scopro? (confermato anche da Searchmetrics)

2-semrush

Scopro che il sito web è online da giugno 2015 con una crescita esponenziale delle visite fino ad andare a regime già a partire dal mese successivo. Non voglio entrare in merito al numero reale di visite, ma in questa fase mi interessa unicamente avere un’idea sull’andamento del sito.

Continuo la mia indagine dando un’occhiata alle keywords per cui il sito web è posizionato:

3-keyword-posizionate

e scopro che il sito web è posizionato per diverse keywords molto competitive e ad elevato volume di ricerca media mensile.

Analisi profilo backlinks

“Avrà una marea di backlinks?” mi chiedo…

Apro Majestic SEO e scopro che il sito web ha più di 46K backlinks.

4-backlinks

Analizzo nei dettagli e noto che quasi la totalità proviene dallo stesso sito con estensione .eu (che reindirizza a .bio). Quelli che restano e che “potrebbero” essere di valore sono veramente pochi e irrilevanti (se non ho perso qualche passaggio!).

Quindi: profilo backlinks = 0.

Analisi ottimizzazione on-site

Diamo ora in pasto il sito web a Screaming Frog per un analisi rapida sull’ottimizzazione on-site:

screaming-frog

Dall’analisi emerge:

  1. una buona ottimizzazione delle URL (es. olio-di-semi-di-girasole-bio.html)
  2. una buona struttura del TITLE con una composizione “prodotto | Brand” (es. Penne integrali Bio | brand)
  3. immagini con filename e alt ottimizzati (es. siero-intensivo-antiage-rosa-canina.jpg)
  4. ecc…

Elementi rilevanti dell’e-commerce

Torniamo al sito e-commerce.

e-commerce1

Tra gli elementi rilevanti:

  1. top menu secondario che richiama un blog straricco di contenuti
  2. un motore di ricerca interno con l’autocomplete (figo!)
  3. top menu principale con le 4 macro-categorie principali
  4. ottima organizzazione delle sottocategorie
  5. evidente call to action sulla slide
  6. schede prodotto impeccabile: con immagini di qualità dei prodotti con effetto zoom, una descrizione ricca e dettagliata, una buona presentazione dei prodotti correlati.

Linking interno

Soffermiamoci un’attimo sul blog.

Se osserviamo un articolo a caso notiamo una buona attività di linking interno tra i post e le schede prodotto:

5-linking-interno

Conclusioni

Insomma, siamo in una situazione in cui è evidente che contenuti e struttura giocano un ruolo rilevante nella strategia SEO adottata. Un e-commerce che ha raggiunto buoni risultati in tempi brevi sia in termini di visibilità che di ROI (l’ho scoperto!) in un settore altamente competitivo.

 

I miei complimenti al team che ha curato questo progetto. Bravi!

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