Come fare una pre-analisi e un planning delle attività in un progetto SEO complesso

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Può capitare di dover affrontare un progetto SEO per una realtà aziendale complessa, caratterizzata ad esempio da business eterogenei.

Specialmente se si tratta di un settore mai affrontato in precedenza, il SEO, pur essendo “Expert”, si sente completamente spaesato… perché non conosce la materia… o semplicemente perché non sa da dove partire.

Vediamo come organizzare il lavoro e renderlo indolore.

Analizziamo quello che il cliente ci racconta…

Ne ho già parlato in un precedente post: il punto di partenza è creare una sinergia con il cliente facendosi aiutare nella fase iniziale. Gli chiediamo sostanzialmente una mano per stilare un elenco di pochi termini, specifici e pertinenti con “i suoi business”.

Dopo aver ricevuto la sua lista, la prima cosa che bisogna fare è verificare, ad esempio, che non ci siano termini troppo generici. Non mi sbilancerei e non oserei sforzarmi per individuare termini non pertinenti…

Una cosa da avere ben chiara è che non sempre il cliente conosce il concetto di “termine generico non in target” o “chiavi ad elevata competitività”.

Se il cliente vende macchine da giardinaggio, aspettiamoci nella sua lista il termine “giardinaggio”…

Mettiamoci del nostro…

Un modo per “integrare” quanto raccontato dal cliente (attraverso la sua lista) è sedersi a tavolino e fare un’analisi inter nos sul suo business. Quindi, armandosi di santa pazienza, sarà necessario fare uno studio preliminare utilizzando tutti gli strumenti che avremo a nostra disposizione: il suo sito web (ammesso che abbia uno stralcio di contenuti decenti) e Internet per gli approfondimenti.

L’obiettivo di questa pre-analisi è stilare il “nostro” elenco di parole chiave legate al business del cliente (insomma… nero su bianco di tutto quello che abbiamo capito…).

Uniamo le idee…

Non ci resta che mettere insieme le nostre idee e quelle del cliente per creare un’unica lista che dovrà essere discussa insieme in una sessione di brainstorming.

L’obiettivo è rianalizzare con il cliente i termini della sua lista che abbiamo messo in discussione e avere delle conferme su ciò che abbiamo dedotto dall’analisi inter nos.

Macro-argomenti… e tabella di marcia

Dopo le precedenti delucidazioni e chiarimenti, bisogna individuare con il cliente le macro-categorie (o macro-argomenti) che caratterizzano il suo business. Tante idee, tante parole chiave ma suddivise per argomento.

L’obiettivo è mettere ordine e definire una tabella di marcia: le priorità.

La vera strategia è affrontare un argomento per volta. L’errore più grosso è quello di buttarsi sin dall’inizio su tutto, creando una notevole confusione, perdendo inevitabilmente il controllo dei risultati e dell’intero progetto.

Poichè un progetto SEO serio e complesso non si sviluppa in 1 settimana ma richiede un impegno costante e a lungo termine (qualche anno, cosa dici?), è possibile creare un planning delle attività ordinato per le priorità definite in precedenza.

Un esempio di schedulazione potrebbe essere:

  • primi 3 mesi: argomento 1 (task 1)
  • successivi 2 mesi: argomento 2 (task 2)
  • ecc…

Quindi avremo una durata complessiva del progetto ed una durata legata ai singoli task.

La durata dell’intero progetto dipende dal tipo di business (e quindi dalla concorrenza); la durata delle attività (macro-argomenti) dipende da quello che è stato “dedotto” in fase di pre-analisi.

Dal planning… al fare

Dopo un mesetto tra chiacchiere e turbe psichiche, non ci resta che partire affrontando il primo macro-argomento, quello più prioritario.

Cosa fare?

  • Esplosione termini di ricerca pertinenti con il business (da rianalizzare con il cliente)
  • Analisi keywords strategiche (KPI elevato, bassa competitività)
  • Analisi mercati di nicchia (Long Tail)
  • Attività on-site
  • Attività off-site
  • ecc..

Tutto… concentrandosi sul singolo task ovvero sul singolo business oggetto di analisi e sviluppo.

Conclusioni

Volendo trarre le conclusioni:

l’approccio migliore è quello di affrontare un macro-argomento (task) per volta.

La fattibilità di questa modalità operativa dipende ovviamente dalla complessità del business e dal budget a disposizione per l’intero progetto.

In genere, in aziende medio-grandi “non dovrebbero” (e uso il condizionale) esserci limitazioni legate al budget, ma questo riusciamo a verificarlo solo dopo aver preparato una offerta con il dettaglio delle attività, tempi e …ahimè… costi.

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