Cosa ci nasconde lo Strumento di Pianificazione delle parole chiave di Google Adwords?

cosa nasconde lo strumento delle parole chiave

Nel precedente post abbiamo visto che attivando una campagna su Google Adwords è possibile analizzare la popolarità delle keywords.

Ma perché per il calcolo della popolarità non ci basiamo unicamente sui volumi di ricerca dello Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Adwords? Perché è consigliabile attivare una campagna su Google Adwords?

La risposta è semplice:

“il pianificatore delle parole chiave nasconde le chiavi di qualità”.

Cosa vuol dire?

Le verità nascoste

Facciamo un paio di esempi di keyphrases individuate da campagne Adwords su 2 clienti:

Azienda di noleggio auto a Cesena

  • noleggio auto lungo termine Cesena
  • tariffe noleggio furgoni a Forlì

Azienda che realizza e stampa brochure creative

  • cartelle di presentazione personalizzabili
  • cartellina portadocumenti con tasca triangolo

Le seguenti keyphrases, non avendo volumi di ricerca apprezzabili, non vengono suggerite tra i volumi di ricerca del pianificatore.

Facciamo un ragionamento sulla keyphrase “cartelle di presentazione personalizzabili”.

Il pianificatore delle parole chiave ci dice che la parola chiave “cartelle di presentazione” (senza “personalizzabili”) ha un volume medio mensile di 50 ricerche. Ma se un utente usa come query “cartelle di presentazione”, siamo proprio sicuri che sta cercando noi? D’altra parte abbiamo circa 77.400 siti web ottimizzati per questa keyword (almeno per quanto riguarda il title):

allintitle:”cartelle di presentazione”  –> 77.400 siti web

e magari dobbiamo fare dei gran salti mortali per posizionare il sito per questa keyword.

Ma se la personalizzazione delle cartelline di presentazione fa parte del nostro business, perché non ottimizzare per “cartelle di presentazione personalizzabili”?

 allintitle:”cartelle di presentazione personalizzabili ”  –> 2 siti web

Quindi, attraverso una campagna Adwords, analizzando il dettaglio dei termini di ricerca (quelli per cui abbiamo ricevuto click), riusciamo a individuare tutte quelle keywords (o meglio keyphrases) con bassi volumi di ricerca ma a target e di qualità!

Stiamo parlando della Long Tail: chiavi lunghe, raffinate che hanno un’alta probabilità di tradurre una visita in conversione.

Le balle del pianificatore

Un’altro aspetto da non sottovalutare è la veridicità dei volumi di ricerca suggeriti dal pianificatore.

Facciamo un esempio con la keyword: “cartelline di presentazione”. Il pianificatore ci dice 0 ricerche mensili. Grande balla!

52c5722c9d29c9fc990000d8

Lo conferma la mia campagna su Google Adwords, ma lo conferma anche Ubersuggest:

52c571f99d29c9488c00007c

Conclusioni

Ricordo che durante un brainstorming di analisi con un cliente, per la prima volta mi sono sentito dire:

“hai ragione, non è il numero di visite che conta… se ho 20 visite al giorno e anche solo 1 si converte in cliente sono già contento!”

Concludendo: specialmente quando siamo in settori ad elevatissima competizione, è inutile ammazzarsi! Sfrutta la Long Tail. Arricchisci il tuo sito web o il tuo blog di posts ottimizzati per chiavi di qualità. Ogni post rappresenta una porta di ingresso dal web verso il tuo business.

Prima di procedere con la nostra analisi, mi volevo soffermare un’attimo sulla importanza della Long tail in un progetto SEO.

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